Crossroads



Tutte le strade portano da qualche parte,
ma solo una arriva lì dove vuoi andare.
Crossroads

 

In questo blog è consentito fumare

Crossroads é...
Un blues cantato con l'anima, bicchiere sul pavimento e sigaro acceso.
Due o tre cose che so di me
Roma, 1966: tutto è cominciato lì. Con il Tevere al posto del Mississippi non è facile sentirsi un bluesman, però la Strato è lì, pronta...


On Air

Discover Cream!


Scrivimi




RSS 2.0
ATOM 0.3
Powered by Splinder

Archivio
oggi
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
dicembre 2008
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004
agosto 2004
luglio 2004
giugno 2004
maggio 2004
aprile 2004
marzo 2004



giovedì, giugno 18, 2009

Certo che vorrei arrivarci, io, così bello vispo, a quell'età...

Se è vero, eh, che secondo me son tutte balle che mette in giro lui.

By Slowhand, 18/VI/2009


/post/20782771/Pensieri+Maliziosi.
10:06 | commenti (7)


martedì, giugno 09, 2009

Il temporale c'è stato, ma non nelle urne; e anche se, come cantava Rascel, c'è chi sta bene e chi sta male e chi sta come gli par, chi si aspettava la bufera ha dovuto accontentarsi di... piccoli e isolati rovesci temporaleschi.
Il Cavaliere sperava in un successo personale, e del partito: niente, quota 40% è lontana, e lui -anche se resta il più votato- non ha avuto quella sorta di "mandato fiduciario" su cui contava per governare di slancio nei prossimi due anni senza curarsi troppo degli alleati. Passata l'incazzatura (è fatto così, se non stravince gli sembra di aver perso: è la sua forza e il suo limite), potrà consolarsi riflettendo sul fatto che se in Sicilia smetteranno di tafazzarsi (specialità fino a ieri riservata alla sinistra, radicale o centrista che fosse) le cose si metteranno bene, e salvo imprevedibili (e in fondo inconcepibili) masochismi la base è solida, e garantisce continuità. Lo mettiamo tra quelli che decidono loro come stare.
Tra i quali mettiamo anche il PD: ha arginato il tracollo, ha fermato l'onda di Silvio, ma al momento è un corpaccione senza testa (Franceschini è un modesto traghettatore e nulla più) e, quello che è peggio, senza idee. Correre dietro a Repubblica, abbandonando qualsiasi velleità di una campagna "politica" per  cavalcare (in modo, tra l'altro, evidentemente imbarazzato)  un antiberlusconismo caciarone e gossipparo non ha certo giovato; così come non giova certo continuare a riconoscersi in vecchi e superati schemi di analisi (e azione) politica, che non hanno aiutato trent'anni fa e figuriamoci i danni che possono fare adesso. Ma il partito c'è, basta che decidano cosa vogliono fare da grandi e sono a posto; ci sono due anni di tempo per pensarci...
Ride, invece, e senza ritegno, Tonino Di Pietro. Il risultato va oltre ogni più rosea aspettativa, un successone: potrà farlo pesare in termini di alleanze, potrà contare molto di più nel dettare la linea politica dell'opposizione. Dopo di che, si vedrà se, dietro la vis polemica e certi facili populismi, c'è anche la capacità politica. Al momento, brinda, e con ragione.
Non brinda per ragioni di salute, ride un po' storto, ma certo è contento anche Bossi, e con lui l'esercito verde, il cui successo è forse il punto sul quale riflettere di più.
L'Europa -abbiamo saputo- è andata "a destra"; sconfitti quasi ovunque i partiti socialisti o comunque (cosiddetti) progressisti, addirittura forti pulsioni nazionalistiche, sciovinistiche hanno trovato rappresentanze insperate. Può la Lega essere inserita in questo contesto? La risposta immediata è si... ma anche no. Perchè a dare il voto "in più" alla Lega oggi sono quelli che prima votavano a sinistra, sono operai e ceti sociali di lavoratori che vedono rappresentate le loro esigenze e le loro aspettative più dalla Lega che dai vari partiti e partitini post-comunisti. Non siamo in presenza di un mero localismo esacerbato, siamo di fronte al vero voto di protesta, al voto "contro il sistema", e poco conta che la Lega sia al governo: è forte la sua immagine di movimento dirompente e innovativo, il suo appeal di forza decisionista che è capace di smontare i teatrini della chiacchiere della "vecchia politica" per realizzare e "fare". Un partito "di lotta e di governo" (come si diceva una volta nelle assemblee...), in cui dietro i vecchi caporioni pittoreschi e naif (quelli tipo Borghezio, per intenderci) sta venendo fuori, sotto l'ala protettrice di Maroni e Tremonti, una nuova classe dirigente tutt'altro che sprovveduta, da tenere d'occhio.
Ride, e si guarda intorno, anche l'UdC. Ne ha ben donde: il risultato è già buono di per sè, conferma l'esistenza di uno "zoccolo duro" che garantisce visibilità e, con un pizzico di buona sorte, anche la possibilità di mettere voce in capitolo. Può contare, poi, su una riserva di voti ieri "nascosti" dall'astensione che nel meridione -tradizionale serbatoio di voti- è stata pesante, ma che possono bene tornare fuori in altri momenti. Avanti così, ovviamente col timone al centro.

A non ridere, beh, sono tutti gli altri. E, mi si consenta, non sarò certo io a piangere se i radicali finalmente spariscono dall'assemblea di Strasburgo (mai, mai rimprovererò abbastanza al PD di averli portati in Parlamento qui da noi), e se i vari comunisti e post comunisti e rifondatori e lavoratori (e chi più ne ha più ne metta) si stanno suicidando tra divisioni personalistiche e capziosi distinguo pseudopolitici (trozkisti riformisti, marxisti conservatori, leninisti pragmatici, bakuniani massimalisti... sveglia, non siamo alla rivoluzione d'ottobre, è passato un secolo!!!).  L'Europa non ha bisogno nè degli uni, nè degli altri.

Ah, già: l'Europa, la grande assente di questa campagna elettorale, in cui nessuno ha presentato o proposto qualcosa che avesse lontanamente a che fare col futuro del vecchio continente. Posso dirlo? Non butta bene, ma -nello stesso tempo- ci sono speranze forti di far ripartire il progetto di un'unione che non sia soltanto una serie di scambi commerciali volti a riempire le tasche dei soliti noti.
Il nuovo parlamento europeo sarà pieno di neonazionalisti, di particolaristi; ma si tratta della reazione popolare a un progetto di unione europea che non era condiviso, frutto soltanto di istanze lobbistiche e finanziarie, privo di un reale obiettivo e pieno di contraddizioni. La gente, i cittadini europei, hanno bocciato l'Europa del denaro. Un vecchio adagio politico dice che per fare le riforme ci vogliono i conservatori; hai visto mai che per fare -finalmente- l'Europa dei popoli ci vogliano gli euroscettici?    

By Slowhand, 9/VI/2009 


/post/20720295/La+bufera+che+non+arriv%C3%B2
10:51 | commenti (3)


martedì, maggio 19, 2009

Si, capisco, ad alcuni il solo pensiero fa venire l'orticaria, ma è un problema loro.
Il fatto incontestabile è che magari non sarà il massimo, ma una legge orientata dalla fede sarà sempre meglio di una legge disorientata. Con buona pace di tutti.
By Slowhand, 19/V/2009

/post/20574594/Evidenze
10:03 | commenti (5)


mercoledì, aprile 22, 2009

 

Latito, lo so. Si vede che non è il periodo giusto, non trovo neanche dieci minuti per buttare giù quelle due righe che ho in testa. Magari è un segno, chissà; ma magari anche no, ed è un po' un condensato di tutto il significato dell'esistenza, saper compitare i fedeli segnacoli eccetera  eccetera. Vabbè, ci sono tragedie peggiori del rischio di sbagliarsi in casi come questo. A presto.

By Slowhand, 22/IV/2009   


/post/20376010/Ah%2C+la+primavera
09:30 | commenti (3)


giovedì, aprile 09, 2009

Non mancano certo gli argomenti su cui riflettere, discutere, ragionare. Ma c'è un tempo per ogni cosa, e, per quanto pressante possa apparire l'attualità, il Triduo Pasquale serve a prepararsi a riconoscere il Cristo Risorto.

Vere surrexit. Tanti Auguri di Buona Pasqua a tutti; e un pensiero, un'abbraccio di speranza, a chi soffre e piange. Il vostro è il volto del Cristo in croce; è per voi che Cristo risorge. Coraggio.

Resurrezione

 

By Slowhand, 9/IV/2009


/post/20284918/Turn%2C+turn+turn+%28To+Everything
12:48 | commenti (1)







Home
Last Licks
utente anonimo in Pensieri Maliziosi.
unaerica in Pensieri Maliziosi.
utente anonimo in Pensieri Maliziosi.
BBSlow in Pensieri Maliziosi.
madibacisaziami in Pensieri Maliziosi.
BBSlow in Pensieri Maliziosi.
FigliolProdigo in Pensieri Maliziosi.
utente anonimo in La bufera che non ar...
utente anonimo in La bufera che non ar...
ClaudioLXXXI in La bufera che non ar...
Greatest Hits
Alta Fedeltà
Aluccia
Bene Comune
Berlic
Bernardo Claraevallensis
Bloggers Laziali
Cabasilas
Caffé Nichilismo
Calamity Jane
Chesterton Road
Christianismus
Circolo La Pira
Contro la leggenda nera
Cultura Cattolica
Cultura Cristiana
Daveblog
Del Visibile
Documentazione.info
Fatti Sentire
Fede & Cultura
Filosofia e Fede
Generazioni Combinatorie
Gino (Faramir)
Il Covile
Il Mascellaro
Il Timone
In Direzione Ostinata e Contraria
Ismael
Kattoliko Pensiero
La LAZIO
Lady S.
Lazialità
Leggenda Nera
Lettere Paoline
Libero Arbitrio
Luigi Accattoli
Macchianera
magisamica
Milady De Winter
Navigatori di Dio
Non darmi ragione
OCE - Ora Camminiamo Eretti
Osteria Volante
Palazzo Apostolico
Pensieri di una mente banale (nuovo)
Pensieri di una mente banale (vecchio)
Pensione Minima
Pentagrammi-Gianluca Sgalambro
Piccolo Zaccheo
Piergiobbe
Polygen: Le parole per dirlo
Quid est Veritas?
Radici Cristiane
RAI Vaticano
Riccio Nascosto
Rincoceronte
Sacri Palazzi
Samizdat on line (nuovo)
Samizdat on line (vecchio)
San Pietro e dintorni
Scaglie Marine
Secolo XX
Settimo Cielo
Shangri-La
Silvana De Mari
Slowfinger
Società Civile
Storia Libera
Suiseki - Momelosegno
The Blues Traveller
Tocque-ville
Totus Tuus
Trentamarlboro
Una Persona Intorno
UnaErica
Vedremo Andando
Vis
WWW Chiesa
wXre
Avete ascoltato i miei blues
in *loading*
Ascoltatori online



Grazie a
daydreamed.net
e a
imageshack.us
Hit Parade

Heracleum blog & web tools
I've got plenty of common sense. I just choose to ignore it.